Il termine esatto è "dichiarazione anticipata di trattamento".
E' un documento con il quale la persona dotata di piena capacità esprime la propria volontà circa i trattamenti ai quale desidera o non desidera essere sottoposto nel caso in cui, nel decorso di una malattia o a causa di traumi improvvisi, non fosse in grado di esprimere il proprio consenso o il proprio dissenso informato. Pertanto le dichiarazioni anticipate servono a dare indicazioni in merito alla volontà del paziente, utilizzabili quando non potrà più far valere di persona le proprie scelte. Non esistendo ancora in Italia una legge che disciplini la materia e assicuri il rispetto della volontà del cittadino, la Provincia di Gorizia ha sottoscritto un protocollo d'intesa con il Consiglio notarile di Gorizia per favorire l'utilizzo dell'isituto dell'amministratore di sostegno: uno strumento in vigore legalmente che può servire a rafforzare il rispetto di tali volontà. In pratica il cittadino può designare un amministratore di sostegno con un atto reso davanti al notaio a cui darà separatamente specifiche indicazioni sanitarie nel caso in cui dovesse trovarsi nell'impossibilità di esprimerle.

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L'articolo 32 della Costituzione Italiana stabilisce che "nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge". La lettura di questa disposizione, unitamenta agli articoli 2 e 13 della Costituzione, rende evidente come l'autodeterminazione del paziente in campo sanitario sia assicurata quale espressione dei diritti di libertà e rispetto della dignità umana. Da queste disposizioni è nato il principio del "consenso informato al trattamento sanitario". Esiste nel nostro ordinamento quindi un diritto costituzionalmente garantito a non subire trattamenti sanitari indesiderati se non ne casi predeterminati dal legislatore quali vaccinazioni obbligatorie e ricovero per i malati di mente (nei casi previsti).
A tuttoggi non esiste in Italia una legge specifica sul testamento biologico. In questi giorni il Parlamento italiano sta affrontando la legge in materia.

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In mancanza di un'espressa disposizione legislativa sulle direttive anticipate di trattamento, alcuni tribunali civili italiani hanno riconosciuto la possibilità di utilizzare lo strumento giuridico dell'Amministratore di sostegno per garantire tutela al diritto di rifiutare tratttamenti medici per l'eventualità che l'interessato, in futuro, non sia più in grado di esprimere la propria volontà.
E' bene precisare che tali atti creano precedenti ma non automatismi.
L'istituto dell'amministratore di sostegno è stato introdotto con la legge del 9 gennaio 2004 n.6. E' una figura istituita per assistere quelle persone che per effetto di infermità si trovano nell'impossibilità, anche temporanea, di provvedere ai propri interessi.
L'articolo 408 del Codice Civile (come modificato dalla legge 6 del 2004) prevede che l'Amministratore di sostegno possa essere designato dallo stesso interessato, in previsione della propria eventuale futura incapacità mediante atto pubblico o scrittura privata o autenticata.

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